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	<title>DONNE FUORI</title>
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	<description>Storie di donne mobbizzate da uomini che pensano di non essere stati visti....</description>
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		<title>DONNE FUORI</title>
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		<title>STA ARRIVANDO UN NATALE DI&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 13:42:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Video Verità]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='540' height='334' src='http://www.youtube.com/embed/yin9REhevdY?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
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		<title>CHI SONO I VERI TRANSESSUALI?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leda193</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi è una certa mentalità, o meglio un a-mentalità, in quanto di attività mentale non vi è traccia per cui l&#8217;alfa privativo è d&#8217;obbligo, un&#8217;amentalità che pervade il mondo del lavoro allo stesso modo in cui un condiloma pervade lo sfintere anale, per cui se sei una madre, scordati assolutamente di fare carriera, a meno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=86&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://donnefuori.files.wordpress.com/2011/12/entero1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-89" title="Enterogelmini" src="http://donnefuori.files.wordpress.com/2011/12/entero1.jpg?w=212&#038;h=302" alt="Ti manca solo la catenella..." width="212" height="302" /></a>Vi è una certa mentalità, o meglio un a-mentalità, in quanto di attività mentale non vi è traccia per cui l&#8217;alfa privativo è d&#8217;obbligo, un&#8217;amentalità che pervade il mondo del lavoro allo stesso modo in cui un condiloma pervade lo sfintere anale, per cui se sei una madre, scordati assolutamente di fare carriera, a meno che tu non finga di essere un uomo e ti dimentichi di avere dei figli.<br />
A meno che tu non diventi in sostanza un transessuale.<br />
Ecco. Parlando di transessuali, mentre io non trovo in alcun modo pericolosi per la società i trans abbinabili a Marrazzo &amp; Friends (cazzi loro dopotutto), anzi mi ispirano per lo più sentimenti di empatia e compassione, trovo invece estremamente lesivo per la società quella tipologia di transessualità che prevede che una donna, per fare carriera sul lavoro debba di fatto comportarsi come un uomo.<br />
Avrete presente quelle sfigatone veryveryaggressiv, imbalsamate in un tailleur color cadavere, in bilico su tacchi a spillo, minigonnate a 45 anni, ad emanare quei messaggi ridicoli tipici del Maschio Alfa, io corro per vincere, io sono la più forte, io non mi fermo davanti a niente. Voi che lavorate in Manpower, ve ne verranno in mente una dozzina immagino. Non me ne voglia il Maschio Alfa, ma già è ridicolo quando è maschio, quando poi è una donna a comportarsi da Maschio Alfa, voglio dire&#8230; ci inghiotte un abisso di disperazione.<br />
Probabilmente sogno, ma nel mondo (del lavoro) che vorrei, queste follie non ci sarebbero, questo esasperato bisogno di primeggiare, di acquisire quote di mercato, di giganteggiare, di fondere aziende, di amplificare all&#8217;inverosimile i guadagni, di ridurre assolutamente i costi sbattendo fuori padri di famiglia per rimpiazzarli con gente talmente disperata da essere disposta a lavorare a condizioni pre-rivoluzione industriale, di chiudere aziende in Italia per aprirle in Cina o in altri paesi che brillano per il NON rispetto dei diritti umani.<br />
Nel mondo utopistico che vorrei, non ci sarebbero persone con una tale brama di potere, possesso e guadagno da generare attorno a sé solo disperazione, ma solo persone che, al contrario, per stare bene hanno bisogno di generare attorno a sé benessere. Manager, imprenditori, e lavoratori in generale illuminati, non &#8216;sti coglioncelli di oggi che vanno per la maggiore nelle multinazionali, buoni per lo più a tagliare posti di lavoro, senza umanità, senza pietà, senza empatia per il prossimo, carrieristi bramosi di potere per compensare la loro impotenza (nelle varie accezioni che può avere questo termine), gente che se la tira per compensare che non gli tira.<br />
La storia del Maschio Alfa poi se vogliamo andrà bene per babbuini e lupi, ma l’Homo Sapiens, essendosi evoluto potrebbe anche fare uno sforzo un po’ più significativo, per migliorare la specie, che non pisciare attorno al proprio territorio, eccheccavolo.<br />
Il Maschio Alfa, ecco, per me è un po&#8217; superato, ha un po&#8217; scartavetrato le palle.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma il Maschio Alfa sul lavoro non è la cosa peggiore che ti possa capitare.<br />
Il peggio, l&#8217;oscurità totale, l&#8217;annullamento di secoli di lotte per i diritti umani, l&#8217;involuzione verso il plancton è infatti rappresentata dal Maschio Alfa Trans, ovvero la femmina dotata di ovaie la cui essenza femminile subisce una tragica e peggiorativa mutazione genetica verso il Maschio Alfa. Ovvero: rimane esternamente con l&#8217;aspetto di femmina, continua ad accoppiarsi con maschi (per lo più pagando le prestazioni a questi malcapitati), ma di fatto il suo comportamento relazionale e sociale è identico a quello del Maschio Alfa, forte, dominatore, combattente, vincente, insomma, &#8216;nu scassacazz&#8217;.<br />
Un esempio di Trans Maschio Alfa per tutti: Maria Stella Gelmini, ministro della (d)istruzione, che non appena saputo di aspettare un bambino si è precipitata a dire “sarò al lavoro il giorno dopo il parto, non preoccupatevi” (vuria mai che qualcuno le sfili da sotto quel culo secco la poltrona tanto sudata). Uno si riprende da un primo momento di stupore relativo alla scoperta che anche alla Gelmini è capitato di copulare, e si chiede, o meglio le chiede “ma se ‘sto figlio manco è nato e ti da così tanto fastidio, ma cosa lo fai a fare”.<br />
Queste parole della Gelmini, il suo comportamento, la sua stessa esistenza sono un’offesa per la parte femminile del genere umano, in particolare per le mamme che vivono in mille difficoltà, che dormono tre ore per notte per barcamenarsi, e che nonostante tutto ad un certo punto della loro “carriera” vengono rottamate, perchè hanno ad esempio l&#8217;assurda pretesa di assistere personalmente il loro bambino con la febbre a 40, a differenza della Gelmini che ha dichiarato che sta già assumendo un team che si occupi di suo figlio, di modo da non essere mai disturbata mentre lavora. Basta sapersi organizzare, ha detto&#8230;.<br />
Ditemi se è normale che una donna si comporti così. Ditemi se è normale che comunque una carriera debba comportare il disinteresse per i propri figli. Ditemi se è normale che una dei pochi ministri donna, invece di tutelare la dignità delle lavoratrici madri, debba avere parole così offensive nei confronti di tutte le altre donne, mamme, che a suo parere non si sanno organizzare.</p>
<p style="text-align:justify;">Gliela paghi tu, Gelmini, la nursery sul posto di lavoro all&#8217;impiegata, alla cassiera, all&#8217;operaia? Quando i loro figli hanno la febbre a 40 gli mandi una delle tue colf? E quelle che hanno figli con gravi problemi di salute, anche per loro basta sapersi organizzare?<br />
Quando ci si indigna per i Transessuali che infestano le città, non pensiamo a persone sfortunate come Brenda, ma pensiamo alle varie Gelmini, e Moratti (che ci ammorba con l’Expo di cui a nessuno frega un cazzo, invece di costruire un asilo nido in più a Milano), quelle donne che per imperscrutabili motivi hanno voluto autoricrearsi a immagine e somiglianza dell’uomo, che già non è poi sto granchè, figuriamoci le sue copie trans. Indignamoci non per i parlamentari che vanno con i trans, ma per i trans che vanno in parlamento, i trans come la Gelmini, e tutte quelle della sua specie, senza dignità, che rinnegano il loro intimo essere donna per diventare di fatto uomo e continuare a servire uno squallido potere maschile, che non hanno più un’ombra di empatia, di condivisione dei dolori del prossimo, che non esitano a sbattere in mezzo ad una strada persone la cui sola colpa è essersi costruite una vita oltre il lavoro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/86/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/86/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/86/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/86/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/86/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/86/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/86/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/86/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/86/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/86/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/86/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/86/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/86/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/86/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=86&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>AZIENDE IN RETE&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leda193</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse chi frequenta maggiormente questo &#8220;punto di contatto&#8221; se ne sarà già accorto. A causa dell&#8217;imminente chiusura di Splinder, il 31 gennaio 2012, ho trasferito qui il post che illustra come Manpower tratta i suoi dipendenti, ed ho riportato tutti gli interventi di chi ha partecipato in questi ultimi mesi (vedi post precedente). Non desideravo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=75&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Forse chi frequenta maggiormente questo &#8220;punto di contatto&#8221; se ne sarà già accorto.<br />
A causa dell&#8217;imminente chiusura di Splinder, il 31 gennaio 2012, ho trasferito qui il post che illustra come Manpower tratta i suoi dipendenti, ed ho riportato tutti gli interventi di chi ha partecipato in questi ultimi mesi (vedi post precedente).<br />
Non desideravo che nulla andasse perduto, perchè aziende come la Manpower non meritano altro che la gogna pubblica, ed il perchè è evidente in tutti i vostri commenti.<br />
Ho cambiato il titolo del post, che originariamente era &#8220;alla Manpower le madri uccidono i figli&#8221;, in quanto era oggettivamente un po&#8217; troppo forte e non rispettoso del dolore di chi forse oggi sta cercando disperatamente di dimenticare.<br />
E di questo vorrei scusarmi, mi rendo perfettamente conto che un titolo così di impatto può aver calpestato il sentire di più di una persona.<br />
Dette queste doverose parole di scusa, direi che questa sorta di &#8220;forum&#8221; andrà avanti autoalimentandosi, raccogliendo le tante storie di malessere e negatività, continuando a comporre quel mosaico dalle tinte fosche che a tendere, perchè la rete è potente, imbratterà irreversibilmente l&#8217;azienda ed il suo ridicolo management.<br />
Lascio a tutti la possibilità di commentare in modo anonimo, poichè sono perfettamente al corrente di quanto in Manpower si ostacoli la libera espressione dei propri dipendenti, ovunque essi decidano di esprimersi.<br />
Forse qualcuno ricorderà ancora, nel 2006 quando Manpower organizzò quella pagliacciata mangiasoldi sul nuovo Brand, che chi per motivi personali non poteva perdere un interno fine settimana per andare a far da pubblico e da clap alla vanagloria dei capi Manpower, veniva &#8220;schedato&#8221; come persona non perfettamente succube del sistema.<br />
Ma andatevene un po&#8217; affanculo va &#8230; E provateci solamente ad oscurare anche questo blog.<br />
La libertà di opinione è sacra, e ad ogni modo dire che il management di MP provoca la cacarella, non è espressione di un&#8217;opinione relativa, ma descrizione di una pura ed oggettiva verità.<br />
Buona lettura, miei cari.</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://www.calshop.biz/smiles/varie6.gif" alt="" width="24" height="26" />  <img src="http://www.calshop.biz/smiles/varie8.gif" alt="" width="50" height="32" />  <img src="http://www.calshop.biz/smiles/varie20.gif" alt="" width="30" height="40" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/75/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=75&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>ALLA MANPOWER LE MADRI&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leda193</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopro con dolore che la mamma di Parabiago che ha strangolato il figlio di 4 anni è una donna che ho conosciuto sul lavoro. Una donna squisita, intelligente, generosa, mai avresti detto che in lei albergasse questo lato oscuro. Il Corriere riporta che Marcella &#8220;non aveva preso bene l&#8217;ultimo trasferimento di la­voro&#8221;, era impiegata  in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=67&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:justify;">Scopro con dolore che la <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_luglio_21/mamma_parabiago_mutismo_bambino_ucciso_strangola_choc-1601589060377.shtml" target="_blank">mamma di Parabiago che ha strangolato il figlio di 4 anni</a> è una donna che ho conosciuto sul lavoro.<br />
Una donna squisita, intelligente, generosa, mai avresti detto che in lei albergasse questo lato oscuro.<br />
Il Corriere riporta che Marcella &#8220;non aveva preso bene l&#8217;ultimo trasferimento di la­voro&#8221;, era impiegata  in Manpower, una multinazionale americana leader nell&#8217;interinale.<br />
Conosco bene la suddetta multinazionale, mi è impossibile non pensare alle &#8220;strategie&#8221; adottate da Manpower, ad opera dell&#8217;AD Stefano Scabbio e della HRD Laura D&#8217;Amico, nei confronti delle categorie deboli, ovviamente le madri ma non solo, chi ha problemi di salute, un genitore da accudire.<br />
Strategie attuate ai fini di liberarsi dei lavoratori non pienamente produttivi.<br />
Strategie di mobbing pesante, che si riassumono in negazioni di flessibilità anche minima, minacce continue di licenziamento se non viene raggiunto il budget, trasferimenti di sede disagevoli e immotivati, convocazioni con capini e capetti per colloqui distruttivi basati sul &#8220;stai producendo poco il tuo costo non è giustificato&#8221;, intimazioni &#8220;se vuoi mantenere il posto di lavoro devi lavorare di regola fino a tardi&#8221; (straordinario non pagato ovviamente).<br />
Questo è il contesto in cui lavorava Marcella. Parlo con cognizione di causa, potrei citare centinaia di episodi di gravi abusi e soprusi ma la sostanza è questa.<br />
Manpower Spa, che si spaccia per Azienda Etica (&#8220;una risata vi seppellirà&#8221;) stressa e mobbizza talmente tanto le madri lavoratrici da indurle all&#8217;esaurimento e alla follia.<br />
Il part-time e la flessibilità non sono assolutamente previsti, ergo non fate figli, ergo se li fate cazzi vostri, ammazzateli in caso, ma care mamme non rompete i coglioni con le vostre patetiche richieste di orari flessibili a Sua Maestà Laura D&#8217;Amico, Direttore Risorse Umane, donna per modo di dire, giusto perchè l&#8217;ha vista un ginecologo nel 1972, e nemmeno all&#8217;Amministratore Delegato Stefano Scabbio, un cognome una garanzia di morte, perchè le aziende come la Manpower vogliono la tua pelle, ed eventualmente anche quella di tuo figlio. Dopotutto, per 1000 Euro al mese, la richiesta è lecita no?<br />
C&#8217;è chi se ne va da aziende malate come la Manpower, chi deve tenere duro ma somatizza inevitabilmente disturbi di ogni genere, e chi come Marcella, già forse predisposta, scivola nella follia.<br />
Non voglio banalizzare, nè accusare esplicitamente (anzi si), nè esprimere un parere sull&#8217;improvvisa follia di Marcella, non ne ho le competenze.<br />
Vorrei però indurre una riflessione sul fatto che viviamo in una società dove fare figli è un problema, se hai un figlio, più che una gioia, è un problema da gestire. Il messaggio che quotidianamente arriva è questo, principalmente a livello lavorativo da aziende di merda come la Manpower ferme ai tempi antecedenti la Costituzione e lo Statuto dei lavoratori, ma anche sociale, con la mancanza di strutture serie ed accessibili. &#8220;Hai voluto un figlio? Cazzi tuoi, potevi pensarci prima di farlo&#8221;.<br />
Quello che dicono ai malati di Aids che si ammalano dopo un rapporto promiscuo.<br />
Un figlio è una malattia, un problema, questo il messaggio che Manpower manda quotidianamente ai suoi dipendenti (90% donne in età di gravidanze, pensate quanto sono intelligenti alla Manpower).<br />
E la degenerazione di questo messaggio, purtroppo è che non così di rado questo &#8220;problema&#8221; viene eliminato, da madri come Marcella più fragili di altre.<br />
I casi di madri assassine sono stati tanti di recente. Non sono solo delle povere pazze scivolate inspiegabilmente nell&#8217;abisso, o affette dalla sindrome di Medea. Sono anch&#8217;esse il frutto malato di una società malata. Una società che a tutti i livelli lascia sole le madri. E chi fra loro è più fragile non ce la fa,e manda tutto in malora.<br />
Marcella è stata arrestata, verrà processata? Chiamate anche Laura D&#8217;Amico e Stefano Scabbio, ed un po&#8217; di ex dipendenti, a parlare delle condizioni lavorative delle madri in Manpower.<br />
Vedrete che bel quadretto salterà fuori. Bello da morire.</p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/67/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=67&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>STRATEGIE D&#8217;UFFICIO 3 &#8211; LA TRINCEA</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 12:23:53 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Strategie Aziendali]]></category>

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		<title>Regola n° 12 o di Mino D&#8217;Amato</title>
		<link>http://donnefuori.wordpress.com/2011/12/06/regola-n-12-o-di-mino-damato/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 12:04:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Relazioni Pericolose]]></category>

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		<description><![CDATA[La Dodicesima e Ultima Regola, un po’ sconfortante in verità, ci dice che solo il tempo e la continua, paziente e tenace pratica garantiscono il fatto di poter interloquire con un Idiota, ed arrivare eventualmente manipolarlo, senza che ne debba fare le spese il nostro stomaco. Ma almeno per qualche mese, bisogna rassegnarsi a convivere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=43&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Dodicesima e Ultima Regola, un po’ sconfortante in verità, ci dice che solo il tempo e la continua, paziente e tenace pratica garantiscono il fatto di poter interloquire con un Idiota, ed arrivare eventualmente manipolarlo, senza che ne debba fare le spese il nostro stomaco.<br />
Ma almeno per qualche mese, bisogna rassegnarsi a convivere con i disturbi del corpo e della psiche citati nella precedente Regola dei Danni Collaterali.<br />
Arrivare a non farsi toccare, rimanere imperturbabili, perseverare nel nostro obiettivo pur trovandoci davanti alle disorganiche azioni di questo assurdo individuo, è una disciplina che si può e si deve imparare. Ma sono necessarie una grande concentrazione, un incrollabile positivismo, una granitica determinazione, una forza d’animo pari a quella di un monaco asceta.<br />
E’ altrettanto arduo imparare a camminare sui carboni ardenti.<br />
E purtroppo alla fine l’Idiota non ci darà nemmeno la soddisfazione di camminargli sulla faccia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/43/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=43&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Regola n° 11 o dei Danni Collaterali</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 12:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leda193</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Pericolose]]></category>

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		<description><![CDATA[(segue dal post precedente) Un altro risultato sperimentale disgraziatamente è stato questo: benchè le regole finora definite non contengano nessun significativo errore teoretico, e benchè sia sicuramente pregevole il solo fatto di riuscire ad applicarle lottando eroicamente contro la furia degli elementi (ovvero l’idiozia), purtroppo non è possibile farlo rimanendo immuni da disturbi gastro-intestinali e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=41&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:xx-small;">(segue dal post precedente)<br />
</span>Un altro risultato sperimentale disgraziatamente è stato questo: benchè le regole finora definite non contengano nessun significativo errore teoretico, e benchè sia sicuramente pregevole il solo fatto di riuscire ad applicarle lottando eroicamente contro la furia degli elementi (ovvero l’idiozia), purtroppo non è possibile farlo rimanendo immuni da disturbi gastro-intestinali e di altra natura.<br />
Questa cosa triste è riassunta nell’Undicesima Regola o dei Danni Collaterali.<br />
L’applicazione, per la prima settimana, delle regole finora enunciate, conduce senza alcuna via di scampo ai seguenti disturbi psicofisici: gastrite cronica, depressione bipolare, sviluppo di personalità multiple.<br />
La gastrite che si sviluppa quando siamo a contatto con un Idiota è causata dal fatto che, inevitabilmente, l’Idiota è una persona che ci sta sullo stomaco, e anche su altre parti del corpo non meno importanti si aggiunge in nota. Lo stomaco quindi secerne succhi gastrici al fine di digerirlo, in quantità industriale, tale da danneggiare irrimediabilmente le proprie pareti.<br />
Riguardo alla depressione bipolare, è superfluo sottolineare quanto sia deprimente, avvilente, mortificante interagire con un Idiota, si passa da continuamente dalla speranza alla frustrazione delle nostre aspettative, e a tendere quest’orrida altalena si cristallizza nel disturbo noto come depressione bipolare.<br />
Lo sviluppo di personalità multiple è dovuto al fatto che quando si discute con un Idiota applicando le regole viste, si arriva a comportarsi in un modo che ci è talmente estraneo ed innaturale che può anche portare a far traballare l’integrità della nostra personalità.<br />
Il solo comportamento naturale e sano per una persona intelligente che si imbatte in un Idiota, è prenderlo a calci nel culo fino a vederlo sparire dietro l’orizzonte degli eventi inghiottito da un buco nero del tessuto spazio temporale, l’unico posto dove l’Idiota può vivere serenamente senza causare danni a sé stesso e agli altri.<br />
Non potendo fare ciò –ricordiamo che l’interazione con l’Idiota si è resa indispensabile perché abbiamo un obiettivo da raggiungere- , è necessario, nel possibile, adeguarsi a lui, al suo sistema di rappresentazione della realtà, se ne ha uno, essere pazienti, spiegare, argomentare.<br />
Non può essere certo l’Idiota ad adeguarsi a noi.<br />
E’ per questo che solitamente si dice che “quando una persona intelligente parla con un Idiota, chi guarda dall’esterno non vede la differenza fra i due”. Entrambi infatti ci appaiono irrimediabilmente Idioti, anche se uno dei due non lo è!<br />
Infatti l’idiozia è una forza naturale che impregna di sè tutto l’ambiente circostante.<br />
Il solo fatto di spendere del tempo a parlare con un Idiota è un’azione idiota, che fa apparire agli osservatori esterni la persona intelligente non così intelligente.<br />
Quindi oltre ai danni psicofisici, volendo si possono citare anche i danni alla nostra immagine sociale.<br />
Il problema adesso è capire se c’è un modo almeno di contenere se non di eliminare questi  fastidiosi effetti collaterali.<br />
Lo vediamo nella prossima e ultima regola.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/41/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=41&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Regola n° 10 o della Tendenza all&#8217;Infinito</title>
		<link>http://donnefuori.wordpress.com/2011/12/06/regola-n-10-o-della-tendenza-allinfinito/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leda193</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Pericolose]]></category>

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		<description><![CDATA[(segue dal post precedente) L’idiozia, è verificato sperimentalmente, non può esistere in quantità finita, misurabile e costante in un singolo individuo Portatore Funesto di Idiozia (i Portatori Sani di Idiozia non esistono). Non è possibile verificare, tra due Idioti, quale dei due sia più idiota dell&#8217;altro. Chiunque sia Idiota, tende ad esserlo in modo Assoluto ed Infinito.  Di questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=39&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:xx-small;">(segue dal post precedente)</span><br />
L’idiozia, è verificato sperimentalmente, non può esistere in quantità finita, misurabile e costante in un singolo individuo Portatore Funesto di Idiozia (i Portatori Sani di Idiozia non esistono).<br />
Non è possibile verificare, tra due Idioti, quale dei due sia più idiota dell&#8217;altro. Chiunque sia Idiota, tende ad esserlo in modo Assoluto ed Infinito. <br />
Di questo bisogna tenerne conto quando si affronta un Idiota. Nella Regola N° 7 o Della Divina Imperscutabilità si era già stabilito il fatto che l’Idiota sarebbe sempre riuscito a sorprenderci con l&#8217;insensatezza delle sue continue azioni da mentecatto, ma ci si era ottimisticamente riferiti ad azioni sì strampalate ma tutte con la stessa quantità di idiozia. Si era infatti supposto che l&#8217;idiozia di un individuo fosse una costante fisica immutabile nel tempo per quell&#8217;individuo.<br />
Mai errore fu più grave. L&#8217;idiozia di un individuo non è una quantità a cui si possa assegnare un valore numerico immutabile nel tempo.<br />
La realtà empirica ci costringe quindi ad ampliare la Regola N°7, integrandola con la presente Regola della Tendenza all&#8217;Infinito dell&#8217;idiozia.<br />
Infatti la caratteristica dell’Idiota è certamente quella di fare e dire continuamente cazzate stupefacenti, ma poste in successione tale che la cazzata precedente, in confronto alla successiva che la supera di parecchio, sembrerà non dico intelligente -sarebbe blasfemo-, ma sembrerà contenere una seppur vagamente accennata ombra di raziocinio primitivo.<br />
Ogni azione perpetrata dall&#8217;Idiota, è tragicamente molto più stupida della precedente, ed è ancor più tragicamente molto meno stupida dell&#8217;azione successiva.<br />
E così via fino al delirio.<br />
L&#8217;Idiota, tende all&#8217;Infinito.<br />
Questo rende ovviamente l’interazione con un Idiota una lotta estenuante.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/39/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=39&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Regola n° 9 o della Dimensione Frattale dell&#8217;Idiozia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leda193</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Pericolose]]></category>

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		<description><![CDATA[(segue dal post precedente) Non bisogna mai sottovalutare la pericolosità di un Idiota. Quando si tratta con un membro di questa numerosissima sottospecie umana, non si deve commettere l’errore di fare una stima approssimativa della sua idiozia per poi prepararsi a combattere e neutralizzare proprio quella ben precisa quantità di idiozia. Infatti l&#8217;applicazione sperimentale delle regole [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=37&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:xx-small;">(segue dal post precedente)</span><br />
Non bisogna mai sottovalutare la pericolosità di un Idiota. Quando si tratta con un membro di questa numerosissima sottospecie umana, non si deve commettere l’errore di fare una stima approssimativa della sua idiozia per poi prepararsi a combattere e neutralizzare proprio quella ben precisa quantità di idiozia.<br />
Infatti l&#8217;applicazione sperimentale delle regole auree precedenti ha messo in evidenza questa repellente verità: che per quanto sia pessimista la valutazione che io faccio in merito alla demenza del nostro uomo, per quanto io lo reputi Irreversibilmente Sprovvisto di Discernimento (sentendomi magari anche in colpa per la durezza della mia opinione nei suoi confronti), costui riuscirà sempre, con comportamenti ai confini della realtà, ad abbattere, sfracellare, polverizzare l&#8217;ipotetico limite che io ho arbitrariamente posto alla sua idiozia.<br />
E contemporaneamente a polverizzarci i coglioni, conseguenza non irrilevante.<br />
Si è verificato inoltre che l’errore che si commette sulla stima dell&#8217;attività (o più precisamente dell&#8217;assenza di attività) nel cervello dell’Idiota, è di vari ordini di grandezza. Ovvero, l’Idiota è disastrosamente più Idiota di quanto io presupponga, per quanto io sia stata di manica larga nello stimare la sua demenza.<br />
Ma, e qui si apre un discorso di universi paralleli, di varchi dimensionali, di ripiegature su sè stesso del tessuto spazio-temporale, anche la nuova stima è un errore, perchè l’Idiota, per sua natura e struttura, riuscirà sempre a superare sè stesso, a stupirci, a mostrarci nuove dimensioni frattali della realtà, fuori della portata non solo della nostra percezione, ma anche della nostra immaginazione.<br />
La mia stima, qualunque essa sia, per quanto io assegni un valore assoluto altissimo all&#8217;idiozia del nostro brachiocefalo, risulterà sempre essere una drammatica sottostima.<br />
E qui dobbiamo introdurre il concetto matematico di Infinito, applicabile al cervello dell’Idiota .<br />
Paradossalmente, frattalicamente,  il concetto della tendenza all’ infinito di una quantità in questo caso si coniuga con il concetto matematico opposto, ovvero quello della tendenza a zero dell&#8217;attività cerebrale del nostro uomo. Lo vediamo nella regola successiva.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/37/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=37&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Regola n° 8 o del C&#8217;è di Mezzo il Mare</title>
		<link>http://donnefuori.wordpress.com/2011/12/06/regola-n-8-o-del-ce-di-mezzo-il-mare/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leda193</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Pericolose]]></category>

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		<description><![CDATA[(segue dal post precedente) Per essere precisi, questa non è tanto una regola, quanto una considerazione sui limiti della teoria, quando si trova faccia a faccia con la realtà pratica. Infatti i risultati scaturiti dalla sperimentazione delle precedenti norme purtroppo non sono stati ottimali come ci si poteva aspettare basandoci sulla loro perfezione concettuale. Fin [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=35&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(segue dal post precedente)<br />
Per essere precisi, questa non è tanto una regola, quanto una considerazione sui limiti della teoria, quando si trova faccia a faccia con la realtà pratica.<br />
Infatti i risultati scaturiti dalla sperimentazione delle precedenti norme purtroppo non sono stati ottimali come ci si poteva aspettare basandoci sulla loro perfezione concettuale.<br />
Fin qui abbiamo definito, filosoficamente, quali sono le Regole Auree che è opportuno seguire quando abbiamo la disgrazia di imbatterci in un Idiota, e precisamente un Idiota che a causa di un destino mattacchione può addirittura avere una qualche influenza sulla nostra vita (disgrazia ancor più devastante).<br />
Le regole successive che vedremo, meno incoraggianti, scaturiscono dall’applicazione pratica delle altre sette.<br />
Del resto si sa, contro la Stupidità, anche gli Dei combattono invano.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnefuori.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnefuori.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnefuori.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnefuori.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnefuori.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnefuori.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnefuori.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnefuori.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnefuori.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnefuori.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnefuori.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnefuori.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnefuori.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnefuori.wordpress.com/35/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnefuori.wordpress.com&amp;blog=30096734&amp;post=35&amp;subd=donnefuori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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