La Dodicesima e Ultima Regola, un po’ sconfortante in verità, ci dice che solo il tempo e la continua, paziente e tenace pratica garantiscono il fatto di poter interloquire con un Idiota, ed arrivare eventualmente manipolarlo, senza che ne debba fare le spese il nostro stomaco.
Ma almeno per qualche mese, bisogna rassegnarsi a convivere con i disturbi del corpo e della psiche citati nella precedente Regola dei Danni Collaterali.
Arrivare a non farsi toccare, rimanere imperturbabili, perseverare nel nostro obiettivo pur trovandoci davanti alle disorganiche azioni di questo assurdo individuo, è una disciplina che si può e si deve imparare. Ma sono necessarie una grande concentrazione, un incrollabile positivismo, una granitica determinazione, una forza d’animo pari a quella di un monaco asceta.
E’ altrettanto arduo imparare a camminare sui carboni ardenti.
E purtroppo alla fine l’Idiota non ci darà nemmeno la soddisfazione di camminargli sulla faccia.
Regola n° 12 o di Mino D’Amato
6 dicembre 2011
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